Il Consiglio regionale è riunito oggi a Trento per la prima seduta plenaria dell'anno. Il presidente Roberto Paccher in apertura dei lavori ha ricordato la recente scomparsa dell'ex consigliere Franz Anton Alber, eletto nella provincia di Bolzano nella decima legislatura nella lista della Svp, chiedendo poi un minuto di silenzio. Il presidente in seguito ha annunciato che i consiglieri Claudio Cia e Christian Bianchi dal primo gennaio hanno dato vita al nuovo gruppo consiliare di Forza Italia. Il consigliere Widmann è invece entrato a far parte del gruppo la Civica Alto Adige
Il Consiglio ha di seguito preso in esame la mozione nr. 23: 'Ricordo di Clara Marchetto' (1911-1982) (presentata su proposta dei membri del Collegio dei capigruppo: presidente Paccher, consiglieri de Bertolini, Brunet, Cia, Degasperi, Foppa, Gennaccaro, Gottardi, Kaswalder, Köllensperger, Maule, Scarafoni, Segnana, Stauder e Zimmerhofer). La mozione incarica il Presidente del Consiglio regionale di rendere pubblica la riabilitazione della figura di Clara Marchetto e di riconoscere pubblicamente l'ingiustizia da lei subita, ovvero il mancato ingresso in Consiglio regionale nel 1948. Inoltre di promuovere e pubblicare uno studio scientifico sulla figura e l'opera di Clara Marchetto e di installare una targa commemorativa pubblica e accessibile nella sede della Regione. La mozione nasce da un'iniziativa popolare e riprende i contenuti di una proposta del 2012. Marchetto fu attivista dell'ASAR, organizzazione antesignana del PATT. Nel 1940 venne condannata all'ergastolo per spionaggio da un tribunale speciale e fu liberata dagli Alleati nel 1944. Eletta nel Consiglio regionale nel 1948, non poté assumere il mandato perché la condanna del 1940 risultava ancora valida. La figura di Marchetto è stata ricordata da un nutrito elenco di consiglieri con parole a supporto dell'atto politico. Ovvero Walter Kaswalder (Patt Fassa), Paola Demagri (Campobase), Brigitte Foppa (Verdi), Maria Bosin (Patt), Bernhard Zimmerhofer e Sven Knoll (Süd Tiroler Freiheit), Filippo Degasperi (Onda), Andrea de Bertolini (Pd), Magdalena Amhof e Harald Stauder (Svp). Francesca Gerosa (Fratelli d'Italia) ha puntualizzato invece come ci siano delle criticità su questa operazione, riabilitando una figura che la storia ritiene ancora complessa e controversa e chiedendo prudenza per un atto politico in questa direzione. 'La nostra firma in calce alla mozione è nel segno della collaborazione, ma non condivisibile in toto'. La mozione, per questo, è stata votata per punti separati. Le premesse hanno ottenuto 53 voti favorevoli, il punto numero 1 ha ottenuto 53 voti favorevoli e 2 voti contrari, il punto numero 2 ha ottenuto 54 voti favorevoli, il punto numero 3 ha ottenuto 53 voti e 2 no.
L'aula a quel punto - in mattinata guidata dal vice presidente Josef Noggler per contemporaneo impegno del presidente Paccher - ha visto la prosecuzione di una mozione che era stata esaminata nel novembre scorso. Ovvero la nr. 19: Promozione dell'educazione alla democrazia e rafforzamento della partecipazione civica locale (presentata dai consiglieri Köllensperger, Rieder, Ploner Alex e Ploner Franz). Il Consiglio regionale impegna la Giunta regionale a: elaborare, in raccordo con le Province autonome, un piano organico di rilancio della democrazia locale, ispirato alle migliori pratiche internazionali - ad esempio al modello svizzero di 'democrazia attiva' - e a sottoporre al Consiglio regionale; sviluppare e attuare, in collaborazione con istituzioni scolastiche ed enti di ricerca, un programma di educazione alla democrazia volto a formare cittadini consapevoli, critici e partecipi secondo gli approcci pedagogici contemporanei ed avviare un percorso istituzionale - ad esempio tramite un tavolo aperto, interdisciplinare e pluralista - finalizzato alla stesura di una 'Carta dei valori per la democrazia locale', definendo principi, obiettivi e misure per contrastare la sfiducia nella politica e rafforzare la partecipazione democratica. Per capire le ricadute sulla scuola trentina Francesca Gerosa, nella sua veste di assessore all'istruzione, ha chiesto una pausa per approfondire il tema.
La seduta a quel punto è stata sospesa. Si riprende nel pomeriggio.
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Immagini seduta Consiglio Regionale 11.02.2026
GT