SALA MARCHETTO, DECISIONE RINVIATA AD APRILE
Lunga discussione in aula sulla proposta della consigliera del Patt Maria Bosin ma non si è arrivati al voto finale
Comunicato stampa 17:30

Nel pomeriggio l'aula del Consiglio regionale ha ripreso i lavori proseguendo la discussione sulla mozione Nr. 20 del Team K riguardo la situazione del bando per la concessione di A22. In fase di replica Paul Koellensperger ha detto che la politica ha giocato male le proprie carte in questa partita. Francesco Valduga (Campo Base) ha ribadito che la strada della in-house sembra ad oggi essere tornata quella più percorribile e che  occorra fermarsi e valutare altre soluzioni. Alessio Manica (Pd) ha aggiunto 'che per il presidente Kompatscher sembra non sia mai il tempo giusto per affrontare il nodo sostanziale del controllo pubblico. Eppure tante cose sono cambiate e non mi sento tranquillo per il fatto che il piano di investimenti è stato deciso qui'. La mozione è stata respinta con 34 voti negativi e 24 a favore. A quel punto il consigliere della Lega Mirko Bisesti ha dato notizia dell'assoluzione del presidente Maurizio Fugatti per la vicenda dell'abbattimento dell'orso M90, congratulandosi per l'esito della vicenda. Il punto successivo all'ordine del giorno è stato la mozione n. 22: Rafforzamento della Ripartizione II - Enti locali e istituzione di un gruppo di lavoro per la modernizzazione, la semplificazione amministrativa e la democratizzazione degli enti locali 'La Giunta è chiamata a illustrare le risorse della Ripartizione II e a proporne il rafforzamento strutturale entro 60 giorni, istituendo un gruppo di lavoro per l'innovazione legislativa'. Il consigliere Alex Ploner (Team K) ha richiamato l'indice MAQI, che evidenzia criticità nella qualità amministrativa dei comuni regionali rispetto al Nord Italia, in particolare sul capitale umano e sulla formazione degli amministratori. La riforma mira a superare la carenza di risorse degli uffici che finora ha ostacolato processi di innovazione strutturale. Andrea de Bertolini (Pd) ha detto che reperire competenze per i Comuni è sempre più difficile e che dunque servono decisioni rapide per invertire il trend. L'assessore Franz Locher in fase di replica ha notato come molte  competenze su questo tema siano in capo alle due Province. 'Non vedo quindi la necessità di rinforzare nemmeno la nostra struttura'. In sede di dichiarazione di voto Francesca Parolari (Pd) ha osservato che il codice degli enti locali è a tutti gli effetti di competenza della Regione. Il testo è stato respinto con 31 voti negativi.

L'aula a quel punto ha preso in esame la mozione Nr. 24: : Intitolazione della Sala di rappresentanza della Regione a Clara Marchetto (1911-1982).  Il tutto è stato spiegato dall'esponente del Patt Maria Bosin: ' Il Consiglio impegna la Giunta a nominare ufficialmente la Sala di Rappresentanza 'Sala Clara Marchetto ''. L'iniziativa, sostenuta da una petizione popolare, intende completare il processo di riconoscimento dell'ingiustizia subita dalla Marchetto, a cui fu impedito di esercitare il mandato elettorale nonostante la regolare elezione democratica. L'intitolazione rappresenta un segno duraturo di memoria democratica e di valorizzazione dell'autonomia in un luogo simbolo della vita istituzionale'. Brigitte Foppa (Verdi) ha detto che sulla figura di Marchetto si è già parlato nella scorsa seduta e che è un bene ora ci sia uno spazio per  lei. Meno positivo - ha detto - è il dibattito che si è scatenato con una linea sottile tra autoritarismo e nostalgia. Sven Knoll (Sud Tiroler Freiheit) ha detto di voler dare forza a questa mozione, appoggiandola,  ancora più all'indomani della vergognosa conferma della cittadinanza onoraria a Trento di Mussolini'.  Andreas Leiter Reber (Misto) a sua volta ha detto che anche in Trentino si assiste ad una revisione del periodo fascista, con una cittadinanza onoraria che rimane. Non si può fare a meno di dirlo'.  Andrea de Bertolini (Pd) ha aggiunto che 'per quanto è accaduto in Consiglio comunale ho provato grande vergogna rispetto alla vicenda di Mussolini. Io questo non lo sopporto'. Claudio Cia (Forza Italia) ha spiegato di aver approfondito in queste settimane la figura di Clara Marchetto: 'nel suo confronto si è sicuramente consumata una ingiustizia'. Lucia Coppola (Verdi) ha detto che 'la mancata revoca della cittadinanza a Mussolini è responsabilità della minoranza del Comune di Trento'. Le storie di donne attive politicamente nel 900 sono state spesso lette con etichette che hanno stigmatizzato con  pregiudizio il loro comportamento'. Francesco Valduga (Campo Base) ha detto come sia sgradevole fare la classifica delle persone che hanno fatto la storia del Trentino e dell'Alto Adige. Ce ne sono di molto valide che non hanno nulla di intitolato. Clara Marchetto, tuttavia, in questa aula non è mai stata fatta entrare. Walter Kaswalder (Patt Fassa) ha detto che il merito va in primis al Consiglio regionale, al suo presidente, per aver fatto conoscere una persona, una storia, che prima pochi potevano dire di conoscere. Lucia Maestri (Pd) ha detto di aver apprezzato che la collega del Patt Bosin abbia tenuto il punto, anzi alzato l'asticella nella questione di Clara Marchetto.  Il centrodestra, lo si è visto nelle aule consiliari, quella del Comune solo un giorno fa, non è realmente antifascista. Roberto Stanchina (Campo Base) ha stigmatizzato quanto accaduto in Comune a Trento sulla questione Mussolini, si doveva ribadire quello che dice la Costituzione, ripudiare il fascismo. La decisione su Marchetto è una piccola forma di riconoscenza. Alessio Manica (Pd) ha osservato come questa mozione sia nata per via di un incidente della maggioranza avvenuto nella scorsa seduta del Consiglio regionale. A quel punto, finito il tempo, la seduta è stata chiusa ed il tema verrà messo al voto ad aprile.

 

(GT)

 

LINK DOWNLOAD

Immagini Consiglio Regionale 18.03.2026 - pomeriggio

https://we.tl/t-Z6nYIiMkoF