La Prima Commissione legislativa del Consiglio regionale si è riunita a Trento, sotto la presidenza di Mirko Bisesti. I lavori hanno preso il via in Sala Donna con l'esame della petizione numero 1 presentata da Paolo Minotto. L'iniziativa ha puntato a sollecitare l'introduzione della firma digitale per favorire una democrazia inclusiva e abbattere le barriere alla partecipazione. Minotto è intervenuto accompagnato da Alex Marini, presidente dell'associazione Più Democrazia. Durante l'audizione è emersa la richiesta di attuare la firma digitale per la sottoscrizione di referendum e di altre iniziative popolari, tramite la creazione di una piattaforma dedicata anche in Trentino Alto Adige. Marini ha sottolineato come la possibilità di firmare digitalmente sia un diritto legato alla qualità della democrazia e alla piena applicazione della Costituzione, precisando che lo strumento deve essere garantito a ogni cittadino e non solo a chi presenta disabilità. I funzionari della Giunta regionale hanno osservato che l'ultimo assestamento di bilancio ha già recepito le disposizioni del legislatore nazionale. È stato tuttavia chiarito che lo Stato ha previsto l'utilizzo della piattaforma nazionale esclusivamente per i referendum costituzionali e abrogativi, escludendo la raccolta firme per la presentazione delle liste elettorali. Per questo motivo la Giunta ha definito molto difficile, allo stato attuale, un'ulteriore implementazione del sistema a livello locale.
L'attività della Commissione si è poi spostata nell'aula consiliare per l'esame di due disegni di legge presentati dal consigliere Paul Köllensperger e da altri firmatari. Il primo testo, il numero 14, ha proposto l'istituzione di un osservatorio per il contrasto alla criminalità organizzata e la promozione della cultura della legalità. Köllensperger ha spiegato che l'organismo avrebbe dovuto fungere da strumento di analisi e di indirizzo per il legislatore regionale, evidenziando l'utilità di un progetto condiviso da Verdi, Campobase e Pd. L'assessore Franz Locher ha espresso il parere negativo della Giunta e la Commissione ha infine respinto il passaggio alla trattazione del provvedimento con 6 voti contrari e 5 favorevoli.
Infine i commissari hanno affrontato il disegno di legge numero 28 che propone modifiche al Codice degli enti locali per disciplinare la diffusione digitale delle sedute consiliari. La proposta mira a garantire i principi di accessibilità tutelando al contempo i dati personali. Dopo una prima analisi del testo presentato dal consigliere Köllensperger, la Commissione ha deciso di rinviare l'esame a una prossima seduta per procedere con ulteriori audizioni, come richiesto dal proponente.
(GT)