ASSUNTI 30 OPERATORI DEL SETTORE GIUDIZIARIO A TRENTO E A BOLZANO
Comunicato stampa 13:06

Stabilizzati in base alla delega assegnata alla Regione. Kompatscher in aula su rinnovo A22: 'Decide Roma, noi siamo concorrenti e non possiamo fare commenti'. Discussa anche integrazione giovani in Europa e iniziato dibattito su suicidio assistito.


Il consiglio regionale è riunito oggi a Bolzano per la sessione d'aula di giugno.  Il presidente Josef Noggler l'ha aperta con la trattazione del disegno di legge nr. 32: Stabilizzazione del personale dell'Ufficio per il processo impiegato presso gli uffici giudiziari del distretto della Corte d'appello di Trento (iniziativa della Giunta regionale). Il disegno di legge punta all'assunzione a tempo indeterminato del personale dell'Ufficio per il processo negli uffici del distretto giudiziario di Trento. L'intervento si rende necessario per adeguarsi alle disposizioni statali che prevedono analoghe misure in altri distretti. Attualmente sono impiegati 30 collaboratori a tempo determinato: 7 presso la Corte d'appello di Trento, 17 al Tribunale di Trento, 4 a Rovereto e 2 a Bolzano. La selezione avverrà tramite una procedura comparativa basata su graduatoria. Il presidente Arno Kompatscher ha spiegato 'che si tratta di un testo che riguarda 29 dipendenti che saranno stabilizzati, come è avvenuto altrove a livello statale.  Abbiamo la delega e per ora anticipiamo la spesa e poi tratteremo con Roma. È un modo per rendere la giustizia più snella' Il dibattito è stato aperto da Bernhard Zimmerhofer (Sud Tiroler Freiheit). che ha detto di non capire perché tocchi alla Regione pagare per una magistratura italiana che non funziona. Andrea de Bertolini (Pd) ha osservato che questa reazione locale per migliorare una giustizia che fatica moltissimo a livello nazionale è un esempio virtuoso e di stimolo. La Regione se ne è fatta carico ed oggi in quest'aula assistiamo ad un passaggio importante per garantire la qualità dei processi. Serve un dialogo ora con la Magistratura anche per quanto riguarda l'Agenzia per la giustizia. Chiara Maule (Campobase) ha spiegato come la delega alla giustizia sia centrale per la nostra Autonomia. Bene dunque si continui a rendere sempre più funzionale un settore centrale.  Il presidente Kompatscher, in fase di replica, si è detto stupito che qualcuno non capisca come questa decisione di legge si traduca di un anticipo di spesa che poi verrà poi ratificato con Roma. Sull'Agenzia della Giustizia -altro tema delicato nei rapporti con Roma - cercheremo un consenso che ci permetta di fare dei passi concreti sempre in direzione di un settore migliore. A quel punto si è passati alla votazione del testo che è stato approvato con 49 voti favorevoli e 5 astensioni.

Il punto successivo è stata l'interrogazione nr. 202  a risposta orale: Chiarimenti sulle decisioni politiche della Giunta regionale in merito al nuovo bando della A22, iniziativa del consigliere Walter Kaswalder, Patt Fassa. L'interrogante chiede alla Giunta regionale di approfondire il tema del nuovo bando per l'affidamento della concessione della A22 - a partire dalla decisione di non riconoscer il diritto di prelazione all'attuale concessionario Autostrada del Brennero S.p.A. - e di rispondere ai seguenti quesiti: Se la trasformazione della società in una 'società in house' sia ancora fattibile e quali difficoltà giuridiche e tecniche potrebbero emergere alla luce della sentenza n. 495/2026 del TAR del Lazio, se la Autobrennero S.p.A. possieda già, in vista della nuova gara, la capacità economico-finanziaria necessaria per competere con altri operatori interessati o se stia già avviando partnership con imprese regionali o sovraregionali. Quali ostacoli giuridici e finanziari potrebbero sorgere qualora la Regione Trentino-Alto Adige volesse sostenere la società attraverso un eventuale aumento di capitale. Se il piano di investimenti previsto, pari a circa 7 miliardi di euro, rimarrà confermato indipendentemente dall'esito della procedura di affidamento. La nuova gara europea per la concessione della A22 rappresenta una svolta, in particolare perché non viene concesso il diritto di prelazione al concessionario uscente. La soluzione dell'affidamento in house, a lungo discussa, è stata di recente messa in discussione dai pareri critici della Corte dei Conti e dalla sentenza n. 495/2026 del TAR del Lazio, in particolare per la sovrapposizione tra influenza territoriale e competenze statali. Al contempo, con opportuni adeguamenti, una soluzione in house potrebbe rimanere praticabile. Kaswalder ha sottolineato che non si tratta solo di questioni tecniche o giuridiche, ma della capacità di politica e società di preservare il legame con il proprio territorio anche in un contesto di mercato competitivo. L'obiettivo centrale è garantire che i proventi dell'infrastruttura continuino a essere reinvestiti a livello regionale, rimanendo fedeli alla visione originaria, europea e autonomista, della A22' ha chiuso Kaswalder. Il presidente Kompatscher ha detto 'che il bando è stata una scelta del ministero, il soggetto che affida la concessione. Noi siamo concorrenti, non siamo quelli che debbono decidere. Non ci entusiasmava la scelta di una in house con il ministero, la prelazione era invece una buona opzione e la A22 ha infatti presentato una proposta in quella direzione, poi è arrivato lo stop dall'Europa. Ora si può fare solo una presa d'atto della situazione e Autobrennero si candida con le proprie possibilità. Fare commenti politici a procedimento in corso rischia di metterci in una posizione di turbativa d'asta che, ricordo, ha risvolti penali. Lavoreremo per il miglior risultato possibile. A22 ha tutte le carte in regola per partecipare al bando. Chiunque vincerà dovrà investire 10 miliardi nell'infrastruttura'. 

L'aula avrebbe dovuto proseguito i propri lavori trattando ancora il tema delle infrastrutture e lo ha fatto con la discussione congiunta di due testi sui pedaggi e gestione della rete autostradale A22. Si trattava della mozione nr. 10: Introduzione di un sistema di pedaggio autostradale moderno e smantellamento dei caselli autostradali (iniziativa dei consiglieri Zimmerhofer, Knoll, Atz e Rabensteiner) La mozione impegna il Consiglio a sollecitare Parlamento e Governo affinché venga attuato un sistema di pedaggio Free-Flow senza barriere fisiche ed introdotto un calcolo digitale delle tariffe basato sulla distanza effettivamente percorsa. La mozione nr. 28 chiedeva invece un Intervento mirato presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l'attuazione del principio 'chi inquina paga' e per l'introduzione del pedaggio ambientale europeo sull'autostrada del Brennero A22 (iniziativa dei consiglieri regionali Parolari, de Bertolini, Manica, Calzà, Maestri, Zanella, Franzoia, Repetto e Coppola)

Dopo una pausa chiesta dal presidente della giunta per discutere il tema, il Consiglio regionale ha ripreso con lo stesso presidente Kompatscher che ha detto che si tratta di argomenti che non fanno parte del programma di maggioranza e che sul tema dei pedaggi, proposto dalla consigliera Parolari, vi sono dei problemi tecnici, 'visto che non è un tema su cui decidiamo noi ma spetta farlo al Governo. In senso formale il tema va riformulato, va trasformato in un voto. La richiesta di demolire i caselli, ad esempio, mi pare eccessiva, potrebbero servire ad altri scopi. Zimmerhofer (Sudtiroler Freiheit) e Parolari (Pd) si sono detti d'accordo nell'emendare i propri testi e a ripresentarli nel pomeriggio.

A quel punto si è dunque passati alla trattazione della mozione N. 11: presentata da Alex Ploner, Köllensperger, Rieder e Franz Ploner. Il dispositivo: Il Consiglio regionale impegni il Parlamento e il Governo italiano a rafforzare l'educazione civica europea, a radicare gli strumenti di partecipazione all'interno delle scuole, a migliorare le piattaforme di partecipazione digitale, a creare sistemi uniformi e interconnessi a livello europeo, nazionale e regionale, ad abbassare a 16 anni l'età minima per l'ICE e a coinvolgere un maggior numero di giovani, analogamente alla prassi regionale. L'ICE è uno strumento dell'UE con cui un milione di cittadini, provenienti da almeno un quarto degli Stati membri, può invitare la Commissione europea a presentare proposte legislative. Criticità riscontrate: scarsa visibilità e impatto limitato dell'ICE nonostante le riforme. Elevato sforzo organizzativo e finanziario per promuovere le iniziative. Squilibrio tra il grande impegno richiesto (un milione di firme) e i risultati concreti limitati. Forte legame con il Trentino-Alto Adige: l'iniziativa 'Minority SafePack' ha avuto inizio a Bressanone. Zeno Oberkofler (Verdi) ha detto che la partecipazione giovanile deve essere sostanziale e non di facciata. Sono loro il presente, i giovani, e le conseguenze delle scelte della politica impatteranno sulle loro vite. Michele Malfer (Campobase) ha osservato come si parli spesso di una Ue come un condominio burocratico ma qui oggi si pone il tema dell'educazione civica europea. La disaffezione è una narrazione comoda, spesso tesi comoda per una parte della politica. I giovani sono dentro i problemi ma rimangono al di fuori dai canali abituali della politica. Michela Calzà (Pd) spesso invochiamo su questo tema un'Europa che ci ha già dato un approccio mainstreaming, più ampio e da diverse angolazioni.  Noi scontiamo spesso l'immagine di una politica distante e non accessibile. Il primo passo deve venire dalle amministrazioni comunali, è quello più facile. L'assessore regionale Franz Locher ha detto che 'promuovere la partecipazione è sicuramente importante, ma è difficile farlo in una Europa non omogenea. Sull'abbassamento dell'età dai 18 ai 16 anni molto si è fatto, per esempio in tema dei referendum. Per questo, visto che si è fatto molto in tema di formazione, l'orientamento della giunta su questo voto non è positivo'. Ploner in sede di replica si è detto sorpreso dalla risposta della giunta, dicendo che si dovrebbe guardare anche al di fuori della propria valle. Il nostro compito è anche quello di essere stimolo per il governo nazionale, così riduciamo il tema ai minimi termini. Malfer ha aggiunto anche 'il proprio stupore e delusione per una politica da lui definita gerontocratica'. Voto respinto con 30 no e 27 sì.

L'aula si è poi occupata della trattazione della mozione Nr. 27: Coordinamento e confronto regionale su possibili regolamentazioni legislative in materia di suicidio medicalmente assistito (iniziativa dei consiglieri regionali Franz Ploner, Köllensperger, Ploner Alex e Rieder). La mozione impegna la Giunta regionale a garantire un confronto permanente con le Province autonome di Trento e di Bolzano sulle misure legislative, organizzative e sanitarie relative al suicidio assistito.  In quale direzione: quella di favorire la cooperazione tra le due Province, in particolare riguardo a procedure, organizzazione sanitaria, comitati etici e raccolta dati. Promuovere un dialogo politico e istituzionale congiunto sulle iniziative legislative, anche attraverso audizioni di esperti in biodiritto, cure palliative, etica sanitaria e diritto costituzionale. Trasmettere gli esiti del confronto istituzionale a Parlamento e Governo, evidenziando la necessità di una disciplina statale organica per garantire standard uniformi e diritti costituzionalmente protetti. 'La Corte Costituzionale ha dichiarato l'incostituzionalità di parti del codice penale concernenti l'aiuto al suicidio, in particolare nei casi di patologie irreversibili fonte di sofferenze intollerabili, qualora vi sia dipendenza da trattamenti di sostegno vitale e la persona sia capace di assumere decisioni libere. Il legislatore statale, nonostante i solleciti della Consulta, non ha ancora emanato una normativa globale. Regioni e Province autonome possono intervenire nell'ambito delle proprie competenze sanitarie, purché sia salvaguardata la competenza esclusiva dello Stato in materia penale e civile. La Provincia autonoma di Trento sta esaminando un disegno di legge per regolare i requisiti organizzativi di accesso, mentre la Giunta provinciale di Bolzano intende assumere iniziative legislative per garantire l'accesso al suicidio assistito. Il programma di governo regionale sottolinea il rafforzamento della collaborazione tra le due Province nel settore della salute' ha spiegato il proponente. Lucia Coppola (Verdi) ha spiegato che il termine suicidio assistito non sia il massimo, molto meglio parlare di fine vita in dignità. Non c'è chiarezza in Italia su un tema di estrema delicatezza, molto triste che ci sia qualcuno che parla di turismo del fine vita, lo trovo terrificante. La politica anche qui è più distante dal sentire della gente, anche dei giovani, su un tema tale. Parliamo di malattie irreversibili e di dolori intollerabili. Il consigliere Hubert Messner (Svp) ha detto che le Province sono al lavoro da tempo su un aspetto molto importante, quella legata alla forma giuridica: tutela diritti e sicurezza, evitando anche i possibili abusi. Insomma, si sta lavorando per un tema che va affrontato con cautela e rispetto. Il presidente Noggler ha dichiarato chiusa la seduta che riprenderà alle 14.30.

GT

 

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Immagini seduta Consiglio Regionale 17.06.2026

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