La giunta non lo appoggia: 'Tema delicato, lavoriamo sulle due leggi provinciali ma senza aggiungere altra burocrazia'. Discusse ma non votate una mozione per togliere i caselli in A22, sistema Free Flow, e una per aumentare i costi dei pedaggi autostradali per limitare il traffico dei Tir.
Il Consiglio regionale ha ripreso i propri lavori d'aula questo pomeriggio a Bolzano. La sessione è ripartita dalla trattazione della mozione Nr. 27 , incentrata sul coordinamento regionale in materia di suicidio medicalmente assistito. Sul tema era intervenuto in mattinata chiudendo la sessione il consigliere Hubert Messner (Svp), che ha evidenziato come le Province autonome stiano lavorando da tempo sugli aspetti complessi della forma giuridica, con l'obiettivo di tutelare i diritti e garantire la sicurezza, evitando al contempo potenziali abusi. Un percorso, ha sottolineato l'esponente della Volkspartei, che richiede cautela e profondo rispetto. La proposta di mozione, illustrata dal primo firmatario Franz Ploner, Team K, mira a impegnare la Giunta regionale a favorire un confronto permanente e una cooperazione strutturata tra le Province di Trento e di Bolzano. L'obiettivo è armonizzare le procedure sanitarie, la raccolta dati e l'attività dei comitati etici, oltre a promuovere audizioni con esperti del settore. I promotori sollecitano inoltre la trasmissione degli esiti del confronto a Roma, per rimarcare la necessità di una disciplina statale organica che colmi l'attuale vuoto normativo, sollevato a più riprese anche dalle sentenze della Corte Costituzionale. Il primo intervento è stato quello di Paolo Zanella (Pd) che ha detto come il tema in Trentino è stato affrontato da parte nostra anche con un disegno di legge di partecipazione popolare. Questo tipo di approccio è alternativo a quello delle cure palliative. Qui parliamo dell'autodeterminazione delle persone pur in un perimetro molto stringente. Andrea de Bertolini (Pd) ha confermato come si tratti di un tema di straordinaria complessità, 'la vita non si può togliere dai confini di dignità, uguaglianza. La Corte ha tracciato un percorso giuridico e ha osservato come non sia stata fatta una norma ad hoc, c'è dunque una inadempienza profonda. Coordinarsi su un tema simile non significa condividere, dividersi sarebbe esiziale'. Francesco Valduga (Campobase) ha aggiunto di non voler parlare dei due approcci diversi intrapresi da Trento e Bolzano e di voler fare un ragionamento sui rapporti tra due territori vicini.' Ci si aspetterebbe una dimensione sovraordinata, quantomeno nazionale. Non essendoci un testo nazionale si registrano molte iniziative locali'. Maria Bosin (Patt Fassa) ha detto che questa è una discussione molto complicata, che abbraccia aspetti morali ed etici. Nel mio ruolo in commissione ho avuto modo di sentire molte tesi interessanti. Un aspetto centrale è quello di non fare sentire sole le persone. Marco Galateo (Fratelli d'Italia) ha detto che prima di dire di essere favorevoli o contrari ad una tematica di questa portata serve un testo di legge. Certo un servizio di questo tipo non potrà essere diverso da un territorio ad un altro perché si assisterebbe - ed è un aspetto terrificante, lo ammetto - ad un turismo del fine vita. Sono rischi veri. Tutti ad oggi conoscono la differenza tra cure palliative ed eutanasia? Io credo di no. Chi decide chi ha diritto? Zeno Oberkofler (Verde) ha detto che il collega Galateo sembra ignorare come la Corte abbia già definito il perimetro ed i criteri in cui si potrebbe ricorrere al suicidio assistito. Una legge nazionale tuttavia non viene fatta da 7 anni. Parliamo di diritti garantiti e ad oggi ancora negati dal governo nazionale. Sandro Repetto (Pd) ha fatto sue le critiche a Galateo rispetto ai termini usati su un argomento tanto delicato, ragionando sui diversi approcci di Trento e Bolzano. Si deve ragionare però su un sistema organizzativo che vada poi a mediare tra i due territori. L'eutanasia qui non c'entra assolutamente nulla'. A quel punto Galateo è intervenuto per fatto personale, dicendo di aver parlato in modo civile. Stefania Segnana (Lega) ha detto che il proprio gruppo ha grande attenzione verso il tema e di non aver personalmente maturato una convinzione definitiva su questo aspetto. Il coordinamento permanente però tra le due Province oggi non avrebbe grande senso. Aumenterebbe burocrazia e criticità'. Christian Bianchi (Forza Italia) ha detto che servirebbe che ciascuno di noi pensasse a come si comporterebbe se si dovesse trovare in quella condizione, difficile, estrema. Una scelta come quella del suicidio assistito non ha nulla a che vedere con le cure palliative che magari arrivano alla fine di un percorso di malattia. Il fine vita per scelta magari arriva da chi è prigioniero di un corpo che non funziona più e lo potrà essere per anni a venire, penso alla vicenda di dj Fabo e della sua battaglia simbolo. Sono situazioni molto diverse'. Francesca Parolari (Pd) ha spiegato che 'eventuali leggi provinciali non potranno estendere il diritto al fine vita, si potrà solo regolamentare dentro una procedura uguale per tutti. Ci sarà un comitato etico che pone ogni richiesta dentro paletti inderogabili. Il tema è in continua evoluzione. Non è una intromissione quella di oggi ma un'opportunità in più'.
Il presidente della giunta regionale Arno Kompatscher ha spiegato che la mozione parla di raccordo tra le due Province: il dibattito di oggi è stato molto pacato, toccando le emozioni più profonde. Sin da giovane ero convinto che ciascuno potesse decidere della propria vita, la Corte costituzionale ha chiarito quali siano le possibilità di applicare una norma nazionale che però ad oggi non c'è. Il confronto lo facciamo in modo più ampio possibile e se oggi facessimo un coordinamento su questo lo dovremmo fare su ogni tema. Il confronto lo si fa già ed è ovvio. Io già leggo tutte le leggi trentine, sono molto interessato a questo aspetto. Sulla mozione il nostro parere è negativo'. Il proponente Ploner ha replicato che la mozione ci aiuta a riflettere sulla tematica, a Bolzano non dovrebbe però essere trattata in una legge omnibus, dovrebbe avere un percorso dedicato. Il testo è stato respinto dall'aula con 32 no, 21 sì e 5 astenuti.
Il presidente Josef Noggler ha ripreso dunque la discussione congiunta delle due mozioni su Autobrennero presentate in mattinata e spostate al pomeriggio con alcune modifiche al testo. La mozione Nr. 10: Introduzione di un sistema di pedaggio autostradale moderno e smantellamento dei caselli autostradali (presentata dai consiglieri Zimmerhofer, Knoll, Atz e Rabensteiner). La mozione mira a sollecitare il Parlamento e il Governo a sviluppare ulteriormente l'infrastruttura autostradale, in modo da consentire anche l'implementazione di un sistema di pedaggio 'Free-Flow' (a flusso libero). I caselli tradizionali causano ingorghi, soprattutto nei fine settimana e in alta stagione, inquinamento ambientale dovuto al traffico a singhiozzo, stress per automobilisti e residenti, nonché un aumento del rischio di incidenti, ha spiegato Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit). Inoltre, i caselli occupano superfici preziose (ad esempio terreni agricoli). In ogni caso, i posti di lavoro sono già in calo a causa dell'automazione, ha detto Zimmerhofer. La proposta congiunta è andata di pari passo con quella del Pd (prima firmataria Francesca Parolari, Pd) la Nr. 28 così trasformata:
il Consiglio regionali formuli una richiesta ufficiale, ferma e urgente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti affinché l'Italia recepisca e applichi la tariffazione e il pedaggio ambientale europeo su tutti i tratti autostradali, compresa la A22, superando la politica dei prezzi artificialmente bassi che penalizza la salute dei cittadini e l'ambiente a vantaggio del traffico merci parassitario. Inoltre negozi con il Governo austriaco e con le istituzioni di Bruxelles un sistema tariffario integrato, dinamico e comune che tuteli la qualità della vita dei residenti lungo l'intero corridoio del Brennero. Si studino dunque inoltre le modalità per l'istituzione di un fondo di compensazione e ristoro per i Comuni della regione attraversati dall'asse autostradale, da alimentarsi attraverso i futuri proventi derivanti dalle componenti del pedaggio ambientale, sul modello dei canoni idroelettrici. Myriam Atz (Sud Tiroler Freiheit) ha detto che la formulazione è molto generica e che invece vanno esclusi da questi provvedimenti di limitazione i pendolari che lavorano ed inseriti invece i camper che inquinano. Paul Koellensperger (Team K) ha detto che i due temi non andavano trattati assieme perché sono molto diversi. Il free flow esiste già in Italia ma in tratti molto brevi, ha un vantaggio molto esiguo. Sulle compensazioni si è già fatto molto, anche da parte del nostro gruppo, ma anche i documenti votati non sono poi messi in pratica dalla giunta.
Madeleine Rohrer (Verdi) ha detto che i caselli devono rimanere, non si possono togliere da un giorno all'altro. Si viaggia molto su A22 perché è più economico rispetto ad altre tratte, penso a come gestiremo il tunnel del Brennero e la prospettiva mi preoccupa. Vanessa Masè (La Civica) ha detto di volersi astenere sui caselli e di essere invece contraria al testo del Pd 'perché la mobilità crea comunque sviluppo. Non è utile nemmeno mettere in ginocchio le imprese'. Lucia Coppola (Verdi) ha osservato che lavoro e salute non dovrebbero entrare in contrasto e che la soluzione sarebbe trasferire la merce dalla gomma alla rotaia. Sven Knoll (Sud Tiroler Freiheit) ha continuato il ragionamento sul fatto che la salute della popolazione debba essere anteposta al fattore economico. Limitare il traffico parassitario sull'asse dell'A22 sarebbe un primo passo importante. Mirko Bisesti (Lega) ha detto che 'stiamo parlando di un tema pressante e significativo, ma dire che si potrebbe trasferire altrove il traffico parassitario è un discorso solo teorico. Qui nessuno nega il problema ma la manifestazione che ha bloccato nei giorni scorsi la A22 è stata un danno. Fare un giro più ampio per l'Europa davvero sarebbe un vantaggio? Davvero si vorrebbe, senza alternative, quelle sono in costruzione, mettere nuove tasse, perché di questo si parla, a famiglie ed imprese?' Waltraud Deeg (Svp) ha detto che la A22 è un passaggio alpino necessario, ma che le colonne in autostrada sono sicuramente un problema. Vanno cercate delle alternative, servono soluzioni coraggiose'. Christian Bianchi (Forza Italia) ha osservato 'che il traffico in A22 soffre dell'impedimento notturno ai Tir imposto dall'Austria. Io ho dati che dicono invece che con i nuovi mezzi l'inquinamento è in calo, deciso. Il tema è la mole del traffico. Marco Galateo (Forza Italia) ha detto che 'aumentando i pedaggi credo che aumenterebbero anche i prezzi dei beni al consumo. L'ambientalismo ecologico crea allarmismo e non porta a risultati veri. La rotaia è il futuro e va favorita. Altre tasse? Difficile stabilire chi inquina di più. Le manifestazioni che bloccano il traffico non dovrebbero essere permesse. Servono ulteriori approfondimenti'. A quel punto con altri consiglieri iscritti a parlare e solo una manciata di minuti rimasti il presidente Noggler ha dichiarato chiusa la seduta. Prossima convocazione a luglio.
GT
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Immagini seduta Consiglio Regionale 17.06.2026 - pomeriggio