AUDIZIONE DI AUTOSTRADA DEL BRENNERO SPA, PENSPLAN E TSM
Comunicato stampa 14:21

I rappresentanti della Regione nelle società hanno riferito alle tre commissioni legislative sull'esercizio precedente.


Le tre commissioni legislative del Consiglio regionale si sono riunite oggi in seduta congiunta a Bolzano per ascoltare le relazioni sull'attività dei rappresentanti della Regione nelle società a partecipazione regionale, come previsto dal regolamento del Consiglio regionale. La seduta è stata presieduta da Brigitte Foppa (in sostituzione di Eleonora Angeli, presidente della terza commissione) e aperta anche da Mirko Bisesti e Waltraud Deeg, presidenti della prima e della seconda commissione legislativa. L'apertura è stata affidata ai rappresentanti della Regione in Autostrada del Brennero Spa. Il membro del consiglio di amministrazione Martin Ausserdorfer, responsabile per il trasporto merci su rotaia e l'intermodalità, si è soffermato in particolare sulle sfide attuali del trasporto ferroviario, tra cui la ristrutturazione (e la temporanea chiusura) della tratta Monaco-Rosenheim, ma anche sui progressi compiuti, come l'impiego di un solo macchinista.

Su richiesta di chiarimenti, ha riferito tra le altre cose che per il previsto centro intermodale nei pressi di Verona, particolarmente importante dopo il completamento del BBT, non c'è ancora l'approvazione da parte delle autorità locali. Hartmann Reichhalter, presidente della società autostradale, ha riferito in dettaglio sulle vicende altalenanti della gara per la concessione autostradale. In questo periodo lo Stato ha modificato complessivamente 14 norme relative all'Autostrada del Brennero. Attualmente si attende l'invito a presentare offerte, previsto per settembre. Si è negoziato con lo Stato anche sui cosiddetti extraprofitti e ci si trova ora ben al di sotto dei 500 milioni richiesti. Reichhalter ha riferito  del fondo ferroviario e della buona collaborazione con l'austriaca Asfinag, anche in merito alla ristrutturazione del ponte Lueg. Fondamentale per la collaborazione è stato anche l'impulso politico proveniente dal Dreierlandtag (seduta congiunta delle tre assemblee legislative).

Il membro del consiglio di amministrazione Diego Binelli ha fornito una panoramica dei lavori di costruzione lungo la tratta, che hanno portato anche a una maggiore sicurezza e a un minor numero di incidenti. Richard Amort, consigliere di amministrazione fino al 2025, si è concentrato soprattutto sull'importanza del Sadobre per flussi di traffico più efficienti e per la sicurezza stradale. Al termine delle relazioni, gli amministratori dell'autostrada hanno risposto alle domande dei consiglieri. L'amministratore delegato Diego Cattoni ha illustrato i dati chiave: la A22 ha registrato un nuovo record di traffico nell'esercizio 2025, con circa 77 milioni di veicoli e 5.323 milioni di chilometri percorsi. Nonostante questo picco di volume, grazie a misure mirate di sicurezza e manutenzione, la società ha raggiunto il miglior valore storico della sua storia con un tasso di incidentalità globale pari a 14,54. Sono stati realizzati lavori per un valore di 144,55 milioni di euro: costruzione di barriere antirumore, risanamento di grandi viadotti (come Colle Isarco per 53,3 milioni di euro) e rinnovamenti straordinari dei guardrail. Il presidente Reichhalter ha comunicato, tra le altre cose, che nella gara non si conta più sul diritto di prelazione, che si conferma l'estensione della rete di stazioni di rifornimento di idrogeno, anche per rispettare le scadenze nell'ambito del PNRR e che si vuole anche la stazione di controllo a Vipiteno, che non è intesa come regolamentazione dei flussi di traffico, visto che non esiste un tetto legale al volume dello stesso: nel bando sono previsti anche criteri ambientali per il pedaggio, che però non aumenteranno le entrate complessive, ma renderanno il traffico più caro nelle ore di punta. Un divieto di uscita in caso di ingorgo non è previsto dal codice della strada. Il problema dei camion parcheggiati nelle piazzole di sosta, che hanno causato anche incidenti mortali, è difficile da gestire, poiché i conducenti affaticati non proseguono la marcia nemmeno sotto minaccia di sanzioni. Parcheggi come quello di Egna sono necessari, poiché i camion vogliono avvicinarsi il più possibile al confine a causa del divieto di circolazione notturna.

Johanna Vaja, presidente di Pensplan Centrum, ha riferito di una crescita costante degli iscritti, anche grazie a iniziative come l'iscrizione dei nuovi nati. Una crescita annuale del 7-8 percento, ha aggiunto l'amministratore delegato Matteo Migazzi, che porta oggi a quasi 380.000 iscritti. Pensplan ha una liquidità di 223 milioni di euro, che hanno generato un rendimento di 9,6 milioni (circa il 4%), consentendo di non addebitare i costi di gestione agli iscritti o alla Regione. Viene data molta importanza all'educazione finanziaria, attraverso gli infopoint e anche nelle scuole. La società si trova in concorrenza con i fondi privati e deve offrire i medesimi servizi senza poter aumentare le commissioni. A tal fine si punta ora molto sulla digitalizzazione e anche sull'intelligenza artificiale. Il consigliere di amministrazione Maurizio Roat ha sottolineato che Pensplan investe soprattutto all'interno della regione e contribuisce al PIL locale. Si evitano inoltre spese per il settore sociale alla pubblica amministrazione, se con la previdenza complementare si assicura un reddito più elevato in vecchiaia. Su richiesta dei consiglieri, l'amministratore delegato Migazzi ha spiegato che sono attualmente in corso valutazioni per un fondo di assistenza (Long Term Care), è stato commissionato uno studio e i primi risultati sono attesi per ottobre. Il vantaggio fiscale della previdenza complementare è ancora troppo poco sfruttato, in media viene versata solo la metà della quota deducibile. Per quanto riguarda l'iscrizione dei nuovi nati, si registra ancora un utilizzo nettamente maggiore in Alto Adige rispetto al Trentino, così come per altre opportunità come il risparmio casa. La presidente Vaja ha riferito che c'è ancora da recuperare terreno soprattutto nell'iscrizione dei giovani, oltre il 50 percento degli iscritti ha più di 40 anni. Federico Dal Ri, ex membro del consiglio di amministrazione di TSM (Trentino School of Management), ha riferito sulle attività dell'anno passato, sul marcato aumento dei costi del personale, sugli elevati investimenti nella comunicazione e nella presenza sui canali social, ma anche sulle divergenze interne dovute alla concentrazione dei poteri in capo all'amministratore delegato e al presidente, che hanno condizionato l'attività e portato infine alle sue dimissioni.

GT