APPROVATO IL BILANCIO CONSOLIDATO 2025 DELLA REGIONE
Comunicato stampa 13:05

Il documento economico vede uno stato patrimoniale consolidato pari a 1.9 miliardi di euro


Il Consiglio regionale è riunito oggi a Bolzano in seduta congiunta. L'aula, presieduta da Josef Noggler, ha ricordato ad inizio lavori con un minuto di silenzio la scomparsa dell'ex consigliere Karl Unterpertinger, presente sui banchi dell'autonomia tra il 1964 ed il 1968. Subito dopo è iniziato il confronto sulla proposta di deliberazione numero N. 22: presentata su iniziativa della Giunta regionale, ovvero  il quadro del bilancio consolidato della Regione autonoma Trentino-Alto Adige per l'esercizio finanziario 2025. I dati contabili - illustrati dal vicepresidente della giunta regionale Giulia Zanotelli - indicano entrate complessive pari a 604 milioni di euro a fronte di uscite registrate per 615,8 milioni di euro, determinando un risultato d'esercizio negativo pari a 5,78 milioni di euro. Questo disavanzo finale è riconducibile in via principale alle risorse che la Regione ha trasferito alle due Province autonome di Trento e di Bolzano per contribuire al risanamento della finanza pubblica, secondo quanto stabilito dalle norme finanziarie legate allo Statuto d'autonomia. Il perimetro di consolidamento non si limita ai soli documenti contabili della Regione e del Consiglio regionale, ma comprende anche le risultanze finanziarie degli enti strumentali dell'ente, come l'Orchestra Haydn e gli istituti culturali, oltre alle partecipazioni detenute in diverse società. Tra queste ultime, la situazione economica vede l'Autostrada del Brennero SpA chiudere l'esercizio con un utile di 80,96 milioni di euro, mentre Mediocredito mette a segno un utile di 6,18 milioni di euro e la società Pensplan Centrum SpA registra un risultato positivo di 484.080 euro. Lo stato patrimoniale consolidato  - ha concluso Zanotelli - quadra in 1.9 miliardi di euro'.

Paul Koellensperger (Team k) ha osservato come  il bilancio consolidato non debba essere considerato solo un documento tecnico ed ha detto che la questione della concessione autostradale rimane ancora aperta. La società autostradale si oppone all'essere classificata come pubblica, e la politica deve decidere quale ruolo essa debba svolgere. L'assunzione della competenza per gli uffici giudiziari non ha portato ad alcun miglioramento nel sistema giudiziario.

Francesco Valduga (Campobase) ha detto che serve un supplemento di discussione sulle società partecipate ed in particolare sul destino di Mediocredito. C'è ancora l'idea di sostenere e rendere attrattivo il sistema delle imprese? Andrea de Bertolini (Pd) ha ribadito la propria contrarietà rispetto alla  mancata staffetta di metà legislatura alla presidenza della Regione tra Arno Kompatscher e Maurizio Fugatti. Il ragionamento è quello di una rappresentanza della convivenza, di un luogo che deve essere proiettato sul futuro. Qui deve essere il centro del dialogo. Walter Kaswalder (Patt-Fassa) ha detto che la responsabilità della mancata staffetta va ascritta alla maggioranza trentina ma che la soluzione non è quella ideale, visto che alla Regione attuale servirebbe un presidente. Francesca Parolari (Pd) ha osservato che il rendiconto registra un andamento altalenante negli anni. Questo perché la Regione deve finanziare le due Province. Questo è un avvilimento della dimensione regionale, lo stesso rinvio della staffetta dimostra l'attuale mancanza della visione sul futuro dell'ente. 

Il presidente Kompatscher ha chiarito come la nostra idea di maggioranza su Mediocredito è quella che che l'istituto in futuro sarà ancora più forte, è una banca di credito e la partecipazione delle due Province resterà. Ci sarà un nuovo piano industriale prima della gara. La deliberazione a quel punto è stata votata ed approvata con 32 voti si, 20 no e sei astenuti.

 

A quel punto si è passati a trattare il numero 15 dell'odg (anticipato), ovvero Controlli temporanei alle frontiere interne di Schengen (presentata dai consiglieri Zimmerhofer, Knoll, Atz e Rabensteiner). La mozione mira a rafforzare i controlli temporanei alle frontiere Schengen come strumento per gestire le sfide in materia di sicurezza e migrazione, tutelando al contempo gli interessi delle regioni di confine, delle minoranze e del traffico transfrontaliero, ad esempio attraverso controlli congiunti nell'area di frontiera anziché sul confine stesso, un maggiore scambio di dati e altre misure. Il testo è stato illustrato da Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit) che ha citato il caso di Ceuta, in Spagna, nello scorso luglio,  ha sottolineato la necessità di controlli mirati.

Marco Galateo (Fratelli d'Italia) ha detto che il governo Meloni ha rinnovato proprio ieri la chiusura dello spazio Schengen ma il dibattito arriva su un tema che ha già avuto risposte. Andrea de Bertolini (Pd) si può dire che è un tema nazionale ma noi dobbiamo rifarci al senso della nostra Autonomia molto legata al tema dei confini. Mirko Bisesti (Lega) ha detto che i controlli sono comunque aumentati, con dei respingimenti,  bloccare Schengen garantisce sicurezza e se vogliamo rafforza anche l'Unione Europea a fronte di una falla del sistema. Subito dopo la seduta è stata interrotta e riprenderà alle 14.30.

GT

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Imm Consiglio Regionale 16.09.2026 - mattina

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