Ma la mancanza di accordo sulla stesura dei testi ha portato ad un rinvio di entrambe le proposte alla prossima seduta
Nel Consiglio regionale nel pomeriggio è ripresa la discussione sulla mozione d'ordine Nr. 15: Controlli temporanei alle frontiere interne di Schengen (presentata dai consiglieri Zimmerhofer, Knoll, Atz e Rabensteiner). L'obiettivo della mozione è quello di rafforzare i controlli temporanei alle frontiere di Schengen come strumento per gestire le sfide legate alla sicurezza e alla migrazione, tutelando al contempo gli interessi delle regioni di confine, delle minoranze e del traffico transfrontaliero, ad esempio attraverso controlli congiunti nell'area di confine anziché sulla linea di frontiera e un maggiore scambio di dati.
Sandro Repetto (Pd) è intervenuto in discussione dicendo che occorre tenere conto della forza lavoro rappresentata dagli stranieri e che bloccare le frontiere è un atto di ipocrisia. L'Europa non deve essere spaccata dalla destra. Brigitte Foppa (Verdi) ha aggiunto che la narrazione sull'emigrazione non è corretta: Tarifa non è una frontiera aperta, entrare a Ceuta è molto difficile, ci sono inferriate e sbarre. Ora si deve scegliere quale Europa vogliamo, chiusa o aperta. Waltraud Deeg (Svp) ha detto che sono temi che ci toccano tutti da vicino e non è giusto che ad ogni crisi si tocchi l'area Schengen. Tocca semmai alla Ue a dare risposte. Ci servono confini sicuri ed una Europa autorevole. Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit)) c'erano già la regole ma in passato nessuno si è attenuto alla distribuzione dei migranti, noi qui ora chiediamo collaborazione e scambio di dati tra Stati membri. Chiara Maule (Campobase), noi abbiamo una diversa visione di mondo, la spinta del 95, quella di Schengen, noi vogliamo credere ci sia ancora. Crediamo si possa ancora costruire ponti, con attenzione al rispetto per la persona. Harald Stauder (Svp) ha riscontrato nella mozione molti punti condivisibili, ma ha contestato il fatto che si pretendano eccezioni per noi pur ritenendo accettabili le restrizioni altrove. Schengen è fondamentale per l'identità europea, ed è necessario difendere un'Europa libera e solidale, ma per farlo bisogna anche saper coinvolgere i cittadini.
Paolo Zanella (Pd) ha detto che decisioni come queste restringono i diritti, come quello all'asilo e trasformano l'Europa in una fortezza. Servirebbe invece solidarietà tra i 27 stati membri. invece oggi si assiste ad una serie di ripicche tra stati con governi a guida politica diversa. Eleonora Angeli (Patt Fassa) ha spiegato di volere un'Europa aperta ma solidarietà e legalità non sono concetti opposti. Ci sono diritti dei migranti nei confronti dei paesi che li accolgono. Walter Kaswalder (Patt Fassa) ha detto che le limitazioni riguarderebbero i confini esterni e non certo i confini interni, ma preferirei anche poter dover vivere come anni fa, senza sistemi d'allarme e la paura di girare per alcune strade, anche a Trento. Sono tutti bravi quando il problema è degli altri.Jürgen Wirth Anderlan (Gruppo misto) ha affermato che la politica sui rifugiati degli ultimi anni non ha più nulla a che fare con la solidarietà, bensì si tratta della distruzione deliberata di una cultura. Con questa apertura verso l'immigrazione, ha aggiunto, sostengono le bande di trafficanti di esseri umani. Ormai molti residenti locali non si sentono più al sicuro e i loro nipoti diventeranno una minoranza. Antonella Brunet (Noi Trentino) ha detto che si tratta di una decisione di compromesso ma non c'è dubbio che si sia maggior bisogno di controlli e di sicurezza. Arno Kompatscher, come presidente della Regione, ha detto che si deve lavorare per trovare semmai una formulazione condivisa di un testo che parla di sicurezza e di diritti. A quel punto si è deciso di mettere il tema al primo punto della seduta del mese prossimo e di proseguire con il tema seguente, ovvero la mozione n 17: : Non smembrare il collegio senatoriale dell'Oltradige-Bassa Atesina (presentata dai consiglieri Foppa, Rohrer, Oberkofler e Coppola). Con questa mozione si intende impegnare il Consiglio e la Giunta a revocare la nuova ripartizione del collegio senatoriale Bolzano-Oltradige/Bassa Atesina - prevista dalla nuova legge elettorale e che comporta il distacco di alcuni comuni dell'Oltradige e della Bassa Atesina - e a mantenere il collegio senatoriale Bolzano-Oltradige/Bassa Atesina nella sua configurazione attuale.
Brigitte Foppa (Verdi) ha definito il dibattito sul rinvio del punto precedente una manovra volta a ritardare la trattazione di questo punto all'ordine del giorno. Mentre la nuova legge elettorale è il frutto di una manovra di Fratelli d'Italia per creare quello che sarà un collegio etnico, mentre qui è territorio di convivenza. Arno Kompatscher ha detto che si tratta di un dibattito sulla misura del Pacchetto, non ci compete e va ritirato. Si discute di un Pacchetto che riguarda solo l'Alto Adige, questo non è tema di maggioranza regionale. Ma Foppa ha ribattuto che il tema è di competenza, anzi più che adeguato ed il presidente Josef Noggler ha consentito che il dibattito proseguisse. Sven Knoll ha detto che in effetti il tema non è di competenza del Consiglio regionale, la discussione non è utile qui, la questione altoatesina non è regionale. Paul Koellensperger (Team K) ha aggiunto che la discussione invece è utile di grande attualità visto quello che è accaduto in Parlamento in questi giorni. Harald Stauder (SVP) ha sostenuto che tale mozione non rientrava nelle competenze del Consiglio regionale e ha fatto riferimento ai 'Los von Trento' (un movimento politico locale). Ha aggiunto che i trentini non avrebbero gradito che il Consiglio regionale discutesse di una questione specifica del Trentino.
Sandro Repetto ha detto che il tema c'è tutto perché entra in una legge di Unicum regionale ma di avere contezza che non si vuole invece fare passare il tema che si tratta di una autonomia di tutti, non solo di una componente etnica. Riguarda così solo un gruppo.
Andreas Leiter Reber (Misto) Noi assistiamo ad una situazione in cui si vorrebbe che fosse solo e sempre la Svp a rappresentare, come negli anni 70, la popolazione di lingua tedesca. Ci sono consiglieri tedeschi e ladini che non appartengono a quel partito. Francesco Valduga (Campobase) ha detto di non capire in toto le perplessità del presidente Kompatscher in merito alla discussione del tema elettorale. Senza il senatore trentino Pietro Patton non si sarebbe potuto costituire a Roma il gruppo per le Autonomie. Christian Bianchi (Forza Italia) ha aggiunto che sul tema se ne parla ormai da un mese, il tema del collegio della Bassa Atesina deve essere chiaro, visto che il nostro territorio è stato escluso dalle dinamiche nazionali. In passato tutti i deputati erano espressione della Svp, ora uno dei 6 può essere di lingua italiana, non mi pare eccessivo. Marco Galateo (Fratelli d'Italia) ha aggiunto che il Consiglio non ha alcuna competenza su questo tema. A quel punto la discussione è stata dichiarata conclusa e se ne riparlerà nella prossima seduta.
GT
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Imm seduta Consiglio Regionale 16.09.2026 POMERIGGIO