RESPINTI I DISEGNI DI LEGGE SU PENSIONE CASALINGHE, SEDUTE CONSILIARI E PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI
Comunicato stampa 13:14

La prima commissione legislativa dice no alle proposte di Verdi e Team K, dando però l'ok alle nomine per un nuovo comitato consultivo sulle prestazioni di welfare aggiuntivo.


L'organismo consiliare si è riunito oggi a Bolzano sotto la presidenza di Mirko Bisesti per esaminare una serie di testi normativi e rinnovare la composizione di un comitato. In apertura i lavori hanno riguardato la valutazione dei nomi proposti dalla giunta regionale per il Comitato di indirizzo e monitoraggio del welfare integrativo regionale, previsto dall'articolo 8-bis della legge regionale 3 del 1997. L'assessore Carlo Daldoss ha precisato che l'organismo si occuperà di welfare in senso ampio, includendo per esempio l'assistenza e non solo le pensioni complementari. I componenti indicati sono Alex Weißensteiner, rettore dell'Università di Bolzano, Micaela Camilleri, esperta di previdenza sociale, Matteo Ploner, docente dell'Ateneo di Trento, Tito Boeri, professore alla Bocconi e già presidente dell'Inps, e Georg Lun, direttore dell'Ise dell'azienda speciale Camera di commercio di Bolzano. Sulle candidature è arrivata la luce verde all'unanimità con undici voti favorevoli.

Il disegno di legge numero 33 punta a ripristinare l'adeguamento annuale all'inflazione per l'assegno regionale destinato a chi lavora in ambito familiare, modificando la legge regionale 3 del 1993 sulla copertura previdenziale volontaria. L'iniziativa firmata dai consiglieri Coppola, Foppa, Rohrer, Oberkofler e Rieder mira a reinserire il recupero del potere d'acquisto soppresso nel 2024, allineando la misura al sistema pensionistico generale. La commissione ha espresso parere contrario con cinque voti a favore e sei contrari, con la proposta che passa ora all'esame dell'aula come gli altri testi.

Contesto analogo per la proposta numero 28, volta a modificare il Codice degli enti locali approvato nel 2018. L'atto, promosso dai consiglieri Köllensperger, Foppa, Rieder, Rohrer, Alex Ploner, Oberkofler, Franz Ploner e Coppola, vorrebbe introdurre l'obbligo di trasmissione digitale per le sedute dei consigli comunali garantendo accesso e tutela della riservatezza dei dati personali. L'esito della votazione ha visto quattro voti favorevoli, sei contrari e un'astensione.

Infine il disegno di legge numero 30 riguarda la revisione delle norme su istanze, petizioni e forme di coinvolgimento dei cittadini nel Codice degli enti locali. Sottoscritto originariamente dai consiglieri Alex Ploner, Köllensperger, Rieder e Franz Ploner, e poi integrato ad aprile dalle firme di Foppa, Rohrer e Oberkofler, il testo prevede l'inserimento degli strumenti partecipativi negli statuti comunali, il potenziamento del diritto di petizione e l'obbligo di rendicontare l'esito delle richieste presentate dalla popolazione. Anche in questo caso l'esito è stato negativo, con quattro voti a favore, sei contrari e un astenuto.

GT