CONTROLLI SCHENGEN E COLLEGIO BASSA ATESINA
Comunicato stampa 13:00

L'aula si è confrontata su altrettanti testi della Sudtiroler Freiheit e dei Verdi


Il Consiglio regionale è riunito oggi a Bolzano per la seduta del mese di ottobre. Dopo una serie di riunioni di maggioranza, minoranza e dei capigruppo, la consigliera della Lega Stefania Segnana (Lega) a nome della maggioranza ha voluto stigmatizzare con forza quanto è accaduto ieri a Trento con le manifestazioni che sono sfociate in violenza e vandalismi: 'Desideriamo essere chiari su un punto: il diritto degli studenti a manifestare, a far sentire la propria voce, a esprimere dissenso, è un patrimonio che questa maggioranza rispetta e tutela. Ma proprio per questo non possiamo accettare che la protesta civile e pacifica venga strumentalizzata e piegata a logiche che sono, nei fatti, il suo contrario. Cogliamo l'occasione per dire che troviamo preoccupante anche il clima di giustificazione che talvolta circonda questi episodi'.  Da parte sua Andrea de Bertolini (Pd) ha detto che il documento 'è condivisibile per quanto è avvenuto a livello di vandalismi e aggressione', ma ha aggiunto che le manifestazioni sottintendono comunque un reale disagio dentro il Paese. Questo non deve aprire la strada a pretese securitarie, giustizialiste. Non dovete usarle per derive antidemocratiche. Per fortuna il presidente della Repubblica Mattarella ha messo uno stop ad un utilizzo dell'esercito con funzioni di polizia giudiziaria'. Esaurito il tema il presidente della giunta regionale Arno Kompatscher è intervenuto sulla mancata staffetta  con il collega Maurizio Fugatti, tema sollecitato dalle minoranze: 'La staffetta è una una consuetudine su cui  io sono d'accordo anche se non è prevista nè dallo Statuto, né dal regolamento della Regione. Ora c'è una situazione particolare, indotta anche dalla necessaria presenza di una donna in giunta. Da parte mia io sono disposto a dimettermi in qualsiasi momento quando il presidente Fugatti mi dirà di essere pronto al passaggio di consegne'.

A quel punto l'aula ha ripreso i lavori ed il presidente del Consiglio Josef Noggler ha aperto la discussione sulla Proposta di mozione n. 15, ovvero Controlli temporanei ai confini interni di Schengen presentata dai consiglieri Zimmerhofer, Knoll, Atz e Rabensteiner.  L'atto mira a rafforzare i controlli di frontiera temporanei come strumento di gestione delle sfide legate a sicurezza e migrazioni, tutelando al contempo gli interessi delle regioni di confine, delle minoranze e del traffico transfrontaliero. Questo avviene prevedendo verifiche congiunte nelle zone limitrofe anziché direttamente sul confine e intensificando lo scambio di dati. Il dibattito sulla proposta era già iniziato il 16 settembre 2026. Su questo testo il presidente Kompatscher ha detto 'che l'accordo di Schengen ha unito, con l'Euro, l'Europa. Ci sono già delle eccezioni per dei controlli temporanei alle frontiere, quando ci sono problemi con le migrazioni si dice 'allora chiudiamo tutto' ma ci sono studi che attestano come questo non porti risultati ma siano di fatto mera propaganda. Non è utile, a mio avviso, che il Consiglio regionale si esprima a favore di questo testo'.  Sven Knoll ( (Süd-Tiroler Freiheit)  a quel punto è intervenuto sull'ordine dei lavori: 'La volta scorsa si era detto che un testo emendato poteva funzionare, lo abbiamo presentato'.  Pausa dunque per l'esame del testo come emendato, alla ricerca di una possibile formulazione condivisa. Al termine del confronto è stato osservato da Kompatscher come il documento contenga comunque molti temi da allora affrontati dai governi nazionali e quindi non utile, annunciando un voto non favorevole da parte della maggioranza. Il proponente Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit) ha detto di non voler ritirare il documento in quanto il tema della migrazione e dei controlli alle frontiere è ancora attuale. Il testo non è stato approvato.

L'aula è passata dunque, e si tratta di una prosecuzione di un testo già affrontato nella seduta precedente, all'esame della Proposta di mozione n. 17, ovvero non smembrare il collegio elettorale del Senato per l'Oltradige-Bassa Atesina. Presentata dai consiglieri Foppa, Rohrer, Oberkofler e Coppola. L'iniziativa chiedeva a Parlamento e Governo di revocare la ridefinizione del collegio Bolzano-Bassa Atesina prevista dalla nuova legge elettorale, evitando il distacco di alcuni comuni dell'Oltradige e della Bassa Atesina e mantenendo il collegio nella sua forma originaria. Il testo - ha detto Brigitte Foppa (Verdi) - però ora è cambiato, non è più attuale, per una nuova realtà collegata ad una legge elettorale modificata ed approvata. ll collegio senatoriale nei fatti è stato smontato, ma ora ci sono molti ricorsi di fronte alla Corte Costituzionale. Ora chiediamo al Parlamento di tenere conto di questa situazione'. Sven Knoll ha osservato che si è detto che il tema era focalizzato su Bolzano, ma questo tema è più ampio, credo che comunque vada discusso. Sandro Repetto (Pd) ha aggiunto che la formulazione del precedente collegio senatoriale era una sorta di laboratorio di convivenza. Ora si è tornati indietro, almeno agli anni ottanta, quando c'era la volontà da parte di una parte politica dell'elezione di un senatore italiano. Christian Bianchi (Forza Italia) va detto che sino ad oggi su 6 eletti minimo 5 erano di lingua tedesca, spesso anche 6 su 6,  smettiamo di scandalizzarci la nuova legge ristabilisce una parte di normalità.  Marco Galateo (Fdi) ha aggiunto: 'Mettiamo subito in chiaro che non si tratta di un collegio disegnato per il centrodestra e lo stesso Alessandro Urzì ha,  del resto, anticipato che non sarà disponibile a presentarsi in questo collegio. Quindi si sta facendo una narrazione distorta di questo argomento'. Andreas Leiter Reber (Misto) ha detto che il centrodestra a Roma sta cercando di piegare la legge elettorale al proprio interesse, visto che se voleste davvero tutelare gli italiani sareste intervenuti anche in altri collegi, penso a Merano per esempio. Renate Holzeisen (Vita - Wir Bürger) ha osservato come oggi i partiti del centrodestra in ambito elettorale si stanno comportando come ha fatto per anni la Svp, le regole debbono essere chiare e spiegate.  Paul Köllensperger (Team K) ha detto che questo nuovo seggio elettorale finisce per tradire la popolazione di quel territorio, con il premio di maggioranza i nostri voti varranno sempre meno e questo è avvenuto con il benestare della Svp'. Harald Stauder (Svp) ha aggiunto che si sono dette delle inesattezze,  noi volevamo l'unità della Bassa Atesina e noi qui non vogliamo che ci venga spiegata la democrazia e che a farlo sia chi interagisce con l'estrema destra. Molti giuristi, ma pure l'Austria, hanno parlato a favore di questa riforma. In passato il Pd, per esempio, non ha mostrato un negli ultimi tempi un grande amore per l'Autonomia'. La seduta riprenderà nel pomeriggio.

 GT

 

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